lunedì 30 aprile 2018

Eleonora Iori, la ragazza più veloce di Modena!

Oggi abbiamo qui tra noi Eleonora Iori, forte velocista che iniziò la propria carriera in una manifestazione chiamata la "Ragazza più veloce", di Modena. Ora, quel nome è diventato il suo obiettivo!

-Presentazione:
Mi chiamo Eleonora Iori, faccio atletica da 8 anni, sono una velocista. Faccio parte della Fratellanza Modena 1874 che prima di unirsi era Mollificio Modenese Cittadella.
Vanto diversi podi ai campionati italiani e quest anno ho vinto i Campionati Italiani Indoor e inoltre ho una presenza in nazionale al Golden Gala. Ma non ho mai fatto europei o mondiali perché qualcuno mi escludeva sempre.


-Ora quanti anni hai? Ci racconti brevemente questi tuoi 8 anni di atletica?
Ho 19 anni, 20 a giugno.
Ho iniziato grazie alla mia migliore amica che mi ha portato al campo scuola di Modena a provare.
La mia prima gara fu la "Ragazza più veloce" di Modena, la vinsi e da lì mi sono appassionata a questo sport.


Dopo la "Ragazza più veloce" di Modena feci i campionati regionali indoor e anche quelli li vinsi.
Gli anni passarono e io mi innamorai sempre di più.
Partecipai a varie edizioni dei campionati italiani ma vinsi sempre la medaglia di bronzo: quello fu un riscatto per impegnarmi sempre di più, fino ad arrivare al 3 febbraio 2018 dove uno dei miei tanti sogni si avverò.


-Parlaci di questo 3 febbraio, sia le sensazioni, sia come ti sei preparata. A tal proposito potresti scriverci tutti gli allenamenti svolti nella settimana precedente.
Allora, prima di tutto non sapevo neanche se sarei riuscita a fare i campionati italiani perché tutto il mese di novembre sono stata ferma a causa di un operazione all'appendicite, quindi la mia partecipazione era in forse.
Ho ripreso ad allenarmi con calma i primi di dicembre.
Abbiamo deciso poi di provare a fare i campionati regionali a Modena dove li ho vinti con il nuovo personale e da lì sapevo che potevo fare bene agli italiani perché stavo anche bene.

La settimana prima degli italiani è stata una settimana di scarico:
Il lunedì feci blocchi e delle prove sui 60 e sui 30 metri.
Martedì sempre blocchi.
Mercoledì riposo.
Giovedì blocchi e qualche accelerazione.
Mi sentivo bene e le gambe giravano, mi presentavo con il miglior tempo agli italiani ma dovevo stare con i piedi per terra.

Arrivata al 3 febbraio, feci una batteria molto tranquilla.
In semifinale spinsi per prendere una buona corsia e finite le semifinali avevo sempre il miglior tempo di giornata.
Arrivata in finale mi salì l’ansia, ma provai a stare calma.
Feci una brutta brutta partenza e dentro di me dissi: “Ecco il titolo è svanito”, poi provai a dire:"No, ce la posso fare! E a 10 metri dal traguardo feci un recupero strepitoso".
Subito non ci credevo neanche io, pensavo che avesse vinto Leonice (ndr: Leonice Germini, ve l'abbiamo presentata qui!) perché era davanti a me.

Quando uscirono i risultati, scoppiai a piangere di gioia perché non ci credevo.
Solo dopo una settimana realizzai tutto. Ero molto contenta, perché partivo con il presupposto di non riuscire a partecipare a causa dell'operazione.


-Parlaci del tuo rapporto con Leonice: sia alle gare/allenamenti, sia fuori dall'atletica.
Io e Leonice non ci alleniamo mai insieme, perché lei è di Reggio Emilia e io di Modena. Però, pur facendo parte della stessa società, quindi compagne di squadra, quando si è in gara la competizione prende il sopravvento. Ma allo stesso tempo siamo amiche.


-Avete lo stesso allenatore? Se no, chi è il tuo?
No, non abbiamo lo stesso allenatore anche perché ci alleniamo in campo diversi.
Il mio allenatore si chiama Mario Romano.


-Parlaci di ciò che è successo dopo quel 03 febbraio citato sopra. E' cambiato qualcosa a livello di allenamenti o sensazioni?
A livello di allenamenti ho preparato i campionati italiani assoluti, dove andavamo lì per fare esperienza e portarci a casa un bel risultato se veniva fuori.
Dopo gli assoluti, ho fatto una settimana di semi riposo e poi ho re-iniziato ad allenarmi per la stagione outdoor.
Per quanto riguarda le mie sensazioni, sono cambiate perché sono finalmente consapevole delle mie capacità e del mio potenziale.
E questo tutt'ora mi da sicurezza e fiducia di poter fare davvero qualcosa di bello.


-Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e lungo termine?
Nel breve termine fare un bel piazzamento e con un ottimo tempo agli italiani outdoor.
Nel lungo termine le Olimpiadi di Tokyo 2020.


-Nella presentazione hai detto:"non ho mai fatto europei o mondiali perché qualcuno mi escludeva sempre". Puoi spiegare meglio?
Allora un po’ la sfortuna ma, anche quando dimostravo di essere all'altezza di quelle competizioni così prestigiose, purtroppo io ero invisibile.


-Qual è stato l'allenamento più duro che ti ricordi di aver fatto?
È stato un Cross al parco di quasi 3km, dopo aver fatto ostacoli!
Con gli ostacoli feci mobilità, quindi slanci frontali alternati nel centro, skip alto nel centro e il passaggio classico.
Dopo, andai con le mie compagne a fare un giro esterno e interno del parco di quasi 3 km.. che a sua volta è anche la distanza continua più lunga che io abbia mai corso in assoluto!


-Un saluto!
Saluto tutti i miei amici, la mia famiglia, il mio allenatore, il mio fisioterapista e ovviamente la mia società!

18 commenti:

  1. Ma neanche nel riscaldamento fanno 3km!?

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    1. In fondo sono velocisti, quindi magari lo strutturano diversamente, nel senso che magari non corrono 15 minuti di riscaldamento.. o se li corrono, magari vanno ben più piano di 5'/km..

      Se Eleonora leggerà qui, magari ti risponderà direttamente lei.. :)

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  2. deve migliorare tanto per andare a Tokyo

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  3. Carlo Bontempi30 aprile 2018 16:03

    Complimenti per la determinazione... I tempi di questi ragazza (presenti anche sul sito Fidal) sono molto promettenti..Ma Tokio??? Non scherziamo...

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  4. Tommaso Crociera30 aprile 2018 16:09

    Tokio? ahahahahahahahah gli unici Tokio che vedrà saranno i Tokio Hotel in concerto a Modena?

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    1. Carlo Bontempi30 aprile 2018 16:10

      Complimenti per la battuta ma questa ragazza ha stoffa da vendere

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    2. Tommaso Crociera30 aprile 2018 16:12

      Si, da vendere al mercato.
      I tempi mondiali sono molto più bassi, sui 100Piani si piazzerebbe dopo i 40

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    3. Carlo Bontempi30 aprile 2018 16:14

      È vero, sono tempi alti per un olimpiade, ma si tratta ancora di una ragazza 20enne.
      Ammetto che sei più portato per le battute da Bar che di tempi tecnici

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    4. Prima di criticare le persone pensa fino a 10.
      Quando vincerai un titolo italiano ne parleremo.
      Ora devi stare solamente zitto e le tue battutine del cavolo le fai ad altre persone.
      Se non sai le cose taci

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    5. Carlo Bontempi rispondo a te, io penso che Tokyo sia un traguardo per tutti,io ho espresso il mio parere e come tante altre persone avrebbero detto Tokyo.

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    6. Questo è lo spirito, Eleonora!
      Non è detto che un sogno debba per forza rimanere una cosa immaginaria! Anzi, uno può diventarne talmente motivato da lavorare duramente per far sì che quel sogno diventi pura realtà!

      Quindi, avanti tutta! Che poi alla fine vince chi ce la mette tutta e non chi rimane a guardare!

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    7. Uno dei miei tanti sogni si è avverato, e mi impegnerò per far avverare anche gli altri miei sogni. Di certo non sto qui ad ascoltare chi deve criticarmi senza conoscermi e senza sapere nulla

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    8. Carlo Bontempi2 maggio 2018 09:50

      Ciao Eleonora,
      La mia non doveva essere una critica, il "non scherziamo" era da interpretare in maniera diversa dal messaggio che è passato.
      "Non scherziamo" sul discorso Tokio perchè, appunto come dici tu, è il sogno di molti ragazzi.
      "Non scherziamo" sui nostri tempi Italiani, visto che ho scritto che sei una 20enne con ottimi tempi.
      "Non scherziamo" perchè comunque ai quei livelli non si scherza più.
      Poi puoi interpretare tutti i messaggi in maniera critica e distruttiva invece che costruttiva.
      Un consiglio, alle chiacchiere da Bar, un atleta/campione sia sulla pista che nella vita risponde prima con i fatti poi con l'indifferenza.
      Ma un indifferenza sempre nei limiti della cordialità, fatti scivolare addosso le critiche anche perché la strada fino a Tokio ha un rapporto di 10 critiche, 1 complimento in 1 gara. Non giova a nessuno rispondere a tono con gente che istiga e basta.
      Buona fortuna

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  5. Sono contento che finalmente un post del blog sia riuscito a suscitare qualche scambio di commenti! :D

    Comunque, io credo che Eleonora abbia molto da dirci a riguardo gli ultimi commenti...

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    1. Carlo Bontempi30 aprile 2018 16:32

      Eh.. ma me lo auguro..
      Io commento spesso ma nessuno che risponde, ci vorrebbe un po più di partecipazione.
      Anche se qualcuno scrive per criticare o per sminuire sarebbe giusto rispondere

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  6. Grazie Eleonora per avere condiviso con noi questa piccola parte della tua vita.

    Essendo in contatto con molti altri atleti, noto come le Olimpiadi siano un obiettivo praticamente di tutti: c'è chi lo dichiara espressamente e chi tenta invano di malcelarlo. Ma ciò è assolutamente normale per chi pratica sport a livello agonistico e atletica leggera in particolare. Sarebbe anormale il contrario.
    Quindi dico a Eleonora e a tutti quanti gli altri di impegnarsi al massimo per raggiungere questo obiettivo. Noi come appassionati saremo pronti a sostenerli. Se non sarà, non cambierà nulla. Certamente, non vivranno con il terribile rimpianto di non averci provato.

    Ricordo che il metodo di selezione della IAAF sarà in futuro basato sul ranking e non sulle singole prestazioni (minimi). Pertanto, oltre che prestanti, bisognerà anche essere costanti nel rendimento.

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    1. Almeno uno che capisce qualcosa. GRAZIE DAVVERO!!

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