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domenica 27 maggio 2018

Loris Mandelli, dalle tapasciate, alla pista, alla Maratona!

Vi presentiamo oggi Loris Mandelli, atleta della Pol. Carugate con un passato da mezzofondista portato poi sul fondo, fino a raggiungere il grande obiettivo della Maratona!


-Presentazione per i lettori:
Ciao a tutti, sono Mandelli Loris, atleta della Pol. Carugate. Da ormai 14 anni pratico questo fantastico sport e non mi pentirò mai della scelta fatta. Fin da piccolo ho sempre amato le gare più lunghe, quelle che vanno dal mezzofondo (1500m) alla resistenza pura (mezza maratona). A 26 anni è arrivata la svolta, ovvero il debutto nella Maratona, una distanza che mi aveva da sempre affascinato e che per me ha rappresentato più di un traguardo.

A distanza di qualche mese ho ripreso parte ad una nuova esperienza sui 42km alla “EA7 Milano Marathon”, conquistando peraltro il titolo di Campione Regionale Lombardo. Per quanto riguarda la mia vita “non atletica”, a livello di studi ho completato il mio percorso formativo diplomandomi come ragioniere all’Argentia di Gorgonzola (MI) e successivamente mi sono laureato in Economia ed Amministrazione delle imprese all’Università Bicocca di Milano, mentre in questo momento sono impiegato nel reparto amministrativo della Pepperl+Fuchs di Sulbiate (MB).

lunedì 30 aprile 2018

Eleonora Iori, la ragazza più veloce di Modena!

Oggi abbiamo qui tra noi Eleonora Iori, forte velocista che iniziò la propria carriera in una manifestazione chiamata la "Ragazza più veloce", di Modena. Ora, quel nome è diventato il suo obiettivo!

-Presentazione:
Mi chiamo Eleonora Iori, faccio atletica da 8 anni, sono una velocista. Faccio parte della Fratellanza Modena 1874 che prima di unirsi era Mollificio Modenese Cittadella.
Vanto diversi podi ai campionati italiani e quest anno ho vinto i Campionati Italiani Indoor e inoltre ho una presenza in nazionale al Golden Gala. Ma non ho mai fatto europei o mondiali perché qualcuno mi escludeva sempre.


-Ora quanti anni hai? Ci racconti brevemente questi tuoi 8 anni di atletica?
Ho 19 anni, 20 a giugno.
Ho iniziato grazie alla mia migliore amica che mi ha portato al campo scuola di Modena a provare.
La mia prima gara fu la "Ragazza più veloce" di Modena, la vinsi e da lì mi sono appassionata a questo sport.


venerdì 23 febbraio 2018

Sofia Bonicalza: vietato moderare la velocità!

Abbiamo l'onore di presentarvi oggi Sofia Bonicalza, detentrice del record italiano under20 dei 200m indoor. E crediamo che non intenda fermarsi qui.
In questa sua interessante testimonianza ci racconterà parte dei suoi allenamenti italiani e francesi, in un mix di velocità e sentimenti.
A questo indirizzo trovate il suo profilo con le prestazioni cronometriche aggiornate: Fidal

-Presentazione: 
Sono Sofia Bonicalza, sono una atleta italo-svizzera classe 1998 che vive, studia e si allena in Francia da settembre 2017.
La mia specialità per ora sono i 200m, nei quali detengo il record italiano indoor under20 (23.96) e un personale outdoor di 23.73. In futuro, forse, se imparerò a correrli, potrei ottenere risultati soddisfacenti anche sui 400m.
Ho vestito la maglia azzurra la prima volta nel 2015, ho partecipato nel 2016 ai campionati mondiali under20 e nel 2017 sono stata semifinalista agli Europei under20 di Grosseto.
Oltre a essere atleta sono studente in primo anno Sciences de la Vie all'università di Nizza.
Infine sono una appassionata di natura, animali e ecologia.


-In che società sei iscritta e chi è il tuo allenatore? 
Sono stata allenata 6 anni da Giorgio Cortelazzo, da settembre mi allena un tecnico francese, Christophe Bourguignon.
Sono iscritta sia alla mia società italiana di sempre, la Pro Sesto Atletica, sia a quella di Nizza, Nice Côte d'Azur Athlètisme.



-Com'è il rapporto con questi due allenatori? Cosa ne pensi dei loro metodi di allenamento? 
Con Giorgio avevo e ho mantenuto tutt'ora, anche se non ci vediamo più spesso, un ottimo rapporto, oserei dire quasi paterno, un rapporto che non era solo quello di atleta-allenatore, ma molto più profondo.
Christophe lo conosco da relativamente poco tempo, mi sono trovata subito bene con lui come allenatore e persona e mi sono molto bene integrata anche nel nuovo gruppo di allenamento. È un rapporto ancora in formazione.


sabato 17 febbraio 2018

Strada e pista: il punto della situazione e qualche idea

La vicenda dell'atleta amatore "offeso" dallo speaker della 5 Mulini ha suscitato un grande clamore mediatico.
Ne stanno parlando fin troppi, persino esponenti politici, e personalmente non voglio aggiungermi alla coda dei vocianti.

Preferisco prendere spunto per spostare il focus su una questione diversa.
Il grosso del movimento atletico è costituito dall'enorme numero di amatori. Sono questi che smuovono i quattrini e che fanno interessare gli sponsor. Le grandi corse su strada internazionali si finanziano grazie soprattuto alla partecipazione di massa.

Penso che la Maratona di New York non sarebbe la stessa, senza l'effetto scenografico delle migliaia di partecipanti sui ponti e per le strade della città, a cui fa da cornice il grandissimo numero di spettatori sul percorso che incitano gli atleti.

In buona sostanza, si è creato, a catena, un effetto traino di tutte le corse su strada, dalla maratona di prestigio alla stracittadina, che brulicano di partecipanti. Ma, allo stesso momento, si è avuto il progressivo e inesorabile abbandono della pista, sempre più vista come luogo riservato a una piccola élite di atleti.
L'Italia è dove probabilmente questo fenomeno è stato in assoluto più evidente.