Vi presentiamo Francesco Galliani, atleta maturando della società Pro Sesto Atletica. Vedremo i suoi faticosissimi allenamenti e le sue mille attività!
-Presentazione per i lettori
Ciao a tutti! Mi chiamo Francesco, ho 18 anni (quasi 19), e sono un mezzofondista tesserato per la mitica Pro Sesto. Come i miei "predecessori", protagonisti delle scorse interviste, vi trascrivo subito i miei personal best delle gare che sento più "mie", che quest'anno (causa infortunio) non sono ancora riuscito a ritoccare.
1500: 4:16.83
2000sp: 6:24.39
3000: 9:21.57
Per quel che riguarda la mia vita oltre l'atletica, al momento frequento il quinto anno di Liceo delle Scienze Umane presso l'istituto E.Breda gestito dai Salesiani di Sesto San Giovanni e quest'anno mi toccherà affrontare la maturità. Dopo l'esame di stato mi piacerebbe andare all'università ed immatricolarmi nella facoltà di Scienze della Formazione Primaria per diventare un giorno un tenerissimo e fantastico maestro.
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giovedì 12 luglio 2018
domenica 27 maggio 2018
Loris Mandelli, dalle tapasciate, alla pista, alla Maratona!
Vi presentiamo oggi Loris Mandelli, atleta della Pol. Carugate con un passato da mezzofondista portato poi sul fondo, fino a raggiungere il grande obiettivo della Maratona!
-Presentazione per i lettori:
Ciao a tutti, sono Mandelli Loris, atleta della Pol. Carugate. Da ormai 14 anni pratico questo fantastico sport e non mi pentirò mai della scelta fatta. Fin da piccolo ho sempre amato le gare più lunghe, quelle che vanno dal mezzofondo (1500m) alla resistenza pura (mezza maratona). A 26 anni è arrivata la svolta, ovvero il debutto nella Maratona, una distanza che mi aveva da sempre affascinato e che per me ha rappresentato più di un traguardo.
A distanza di qualche mese ho ripreso parte ad una nuova esperienza sui 42km alla “EA7 Milano Marathon”, conquistando peraltro il titolo di Campione Regionale Lombardo. Per quanto riguarda la mia vita “non atletica”, a livello di studi ho completato il mio percorso formativo diplomandomi come ragioniere all’Argentia di Gorgonzola (MI) e successivamente mi sono laureato in Economia ed Amministrazione delle imprese all’Università Bicocca di Milano, mentre in questo momento sono impiegato nel reparto amministrativo della Pepperl+Fuchs di Sulbiate (MB).
-Presentazione per i lettori:
Ciao a tutti, sono Mandelli Loris, atleta della Pol. Carugate. Da ormai 14 anni pratico questo fantastico sport e non mi pentirò mai della scelta fatta. Fin da piccolo ho sempre amato le gare più lunghe, quelle che vanno dal mezzofondo (1500m) alla resistenza pura (mezza maratona). A 26 anni è arrivata la svolta, ovvero il debutto nella Maratona, una distanza che mi aveva da sempre affascinato e che per me ha rappresentato più di un traguardo.
A distanza di qualche mese ho ripreso parte ad una nuova esperienza sui 42km alla “EA7 Milano Marathon”, conquistando peraltro il titolo di Campione Regionale Lombardo. Per quanto riguarda la mia vita “non atletica”, a livello di studi ho completato il mio percorso formativo diplomandomi come ragioniere all’Argentia di Gorgonzola (MI) e successivamente mi sono laureato in Economia ed Amministrazione delle imprese all’Università Bicocca di Milano, mentre in questo momento sono impiegato nel reparto amministrativo della Pepperl+Fuchs di Sulbiate (MB).
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lunedì 14 maggio 2018
Luca Crespi, il lupo del mezzofondo Milanese!
Oggi vi presentiamo un altro supereroe.... Luca Crespi!
Mezzofondista del milanese che vanta una lunga esperienza sui campi di gara, siano esse corse campestri o gare su pista.
-Presentazione:
Salve a tutti,
il mio nome è Luca Crespi, ma sono conosciuto con molti altri pseudonimi più o meno legati al mondo dell'atletica, che spaziano da "Crespi il lupo" a "Ironman" fino al classico soprannome con cui mi chiamano tutti, ovvero Leppo.
Quest'anno si va verso i 24 anni e l'età ormai inizia a farsi sentire ahah.
Nella vita studio all'università, per la precisione ingegneria fisica al politecnico di Milano, e da qualche mese ormai ho iniziato la mia prima esperienza lavorativa alla Emerson.
Diamo un po' di tempistiche per delineare il mio (seppur mediocre) livello agonistico:
400: 55.62
800: 2:03.91
1500: 4:26.94
3000: 9:52.26
Preciso che le gare da me preparate sono 800 e 1500, mentre 3000 e 400 sono gare provate anche solo un paio di volte nella vita per non farsi mancare nulla.
Aggiungo le innumerevoli campestri fatte nei periodi invernali, dove però non posso dare indicazioni, se non far notare qualche posizione sul podio nel circuito del "Cross per tutti".
Come si potrà intendere da quanto detto, è la passione per questo sport che mi spinge a continuare a faticare!
Mezzofondista del milanese che vanta una lunga esperienza sui campi di gara, siano esse corse campestri o gare su pista.
-Presentazione:Salve a tutti,
il mio nome è Luca Crespi, ma sono conosciuto con molti altri pseudonimi più o meno legati al mondo dell'atletica, che spaziano da "Crespi il lupo" a "Ironman" fino al classico soprannome con cui mi chiamano tutti, ovvero Leppo.
Quest'anno si va verso i 24 anni e l'età ormai inizia a farsi sentire ahah.
Nella vita studio all'università, per la precisione ingegneria fisica al politecnico di Milano, e da qualche mese ormai ho iniziato la mia prima esperienza lavorativa alla Emerson.
Diamo un po' di tempistiche per delineare il mio (seppur mediocre) livello agonistico:
400: 55.62
800: 2:03.91
1500: 4:26.94
3000: 9:52.26
Preciso che le gare da me preparate sono 800 e 1500, mentre 3000 e 400 sono gare provate anche solo un paio di volte nella vita per non farsi mancare nulla.
Aggiungo le innumerevoli campestri fatte nei periodi invernali, dove però non posso dare indicazioni, se non far notare qualche posizione sul podio nel circuito del "Cross per tutti".
Come si potrà intendere da quanto detto, è la passione per questo sport che mi spinge a continuare a faticare!
giovedì 12 aprile 2018
Nadia Battocletti: vi racconto i miei primi 18 anni
Vi presentiamo oggi Nadia Battocletti, una delle più promettenti mezzofondiste italiane al primo anno junior. Abita a Cavareno, in Val di Non (Trentino) e frequenta il Liceo scientifico Bertrand Russell, Cles.
Oggi compie 18 anni e abbiamo pensato di farle come regalo quest'intervista.
Qui trovate il suo profilo Fidal con le prestazioni agonistiche aggiornate: NADIA BATTOCLETTI
PRESENTAZIONE
Ho iniziato a praticare l’atletica all’età di 7 anni in occasione del Valligiano, una serie di gare molto conosciuta dalle mie parti. Proprio per questo motivo dopo aver provato la maggior parte degli sport, quali nuoto, arrampicata, danza, golf,tennis,pallavolo, basket... ...i miei genitori mi hanno portato a questa piccola “competizione”.
Oggi compie 18 anni e abbiamo pensato di farle come regalo quest'intervista.
Qui trovate il suo profilo Fidal con le prestazioni agonistiche aggiornate: NADIA BATTOCLETTI
PRESENTAZIONE
Ciao a tutti, sono Nadia, faccio parte del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, mentre la mia vecchia società è l’Atletica Valli di Non e Sole.
Il mio allenatore-papà è Giuliano Battocletti.Ho iniziato a praticare l’atletica all’età di 7 anni in occasione del Valligiano, una serie di gare molto conosciuta dalle mie parti. Proprio per questo motivo dopo aver provato la maggior parte degli sport, quali nuoto, arrampicata, danza, golf,tennis,pallavolo, basket... ...i miei genitori mi hanno portato a questa piccola “competizione”.
Cosa in particolare ti è piaciuto della corsa, tanto da preferirla agli altri sport che praticavi? Com’è nato l’amore per questa disciplina?
Inizialmente consideravo l’atletica come un altro sport, ma fin da subito aveva qualcosa di particolare rispetto agli altri. Ovviamente poi come per tutte le cose si preferisce lo sport in cui si va meglio.
L’amore per questa disciplina è nato nel momento in cui lo starter ha sparato alla mia prima gara e tutt’ora l’atletica è parte di me.
Immagino che l’allenamento si sia evoluto nel corso anni. Ci puoi sintetizzare a grandi linee come è cambiato?
Fin da piccola papà non ha mai voluto forzarmi, anzi preferiva che andassi a giocare a nascondino o altri giochi piuttosto che allenarmi. Ovviamente, le cose cambiano nel tempo: da prendere l’atletica un po’ seriamente da allieva per poi capire adesso che sarà il mio futuro.
mercoledì 4 aprile 2018
Simone Quaggia, Captain Runner!
Vi presentiamo oggi Simone Quaggia, atleta "disagiato" (dal gruppo della "Gang degli atleti disagiati"!) che dietro i suoi sacrifici mostra sempre un lato ironico e simpatico. Ci mostrerà il suo modo di "fare sul serio", degno di un supereroe!
-Presentazione
Ciao, mi chiamo Simone Quaggia ho 23 anni e sono un atleta. Un po’ di numeri: 400 [54”13]; 800 [2’01”93]; 1500 [4’19”89]; 3000 [09’37”36].
Obiettivo nella vita? Diventare allenatore di calcio... (non odiatemi!!) e per fare ciò, la strada è molto lunga e difficile. E visto che la laurea in scienze motorie mi aiuta a accelerare i tempi ho deciso di iscrivermi e ora sto frequentando l'università a Pavia.
Traguardi sportivi? Davvero troppo poco rilevanti per parlarne!!
-Quando e come hai iniziato a correre?
Ho iniziato a correre nel lontano 19…2008! E qui, per spiegare tale scelta, mi viene da citare un grande film:”[…] se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo!” (Forrest Gump). Questo è il vero motivo che mi ha spinto a fare uno sport che fino a quel giorno non conoscevo, ma che allo stesso tempo è il più facile del mondo: basta correre!
Iniziai iscrivendomi alla storica società sportiva “atletica Agrate” e, sotto gli occhi del mitico Cesare Brambilla, ebbe inizio quella magia che ancora oggi mi attraversa.
-Presentazione
Ciao, mi chiamo Simone Quaggia ho 23 anni e sono un atleta. Un po’ di numeri: 400 [54”13]; 800 [2’01”93]; 1500 [4’19”89]; 3000 [09’37”36].
Obiettivo nella vita? Diventare allenatore di calcio... (non odiatemi!!) e per fare ciò, la strada è molto lunga e difficile. E visto che la laurea in scienze motorie mi aiuta a accelerare i tempi ho deciso di iscrivermi e ora sto frequentando l'università a Pavia.
Traguardi sportivi? Davvero troppo poco rilevanti per parlarne!!
-Quando e come hai iniziato a correre?
Ho iniziato a correre nel lontano 19…2008! E qui, per spiegare tale scelta, mi viene da citare un grande film:”[…] se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo!” (Forrest Gump). Questo è il vero motivo che mi ha spinto a fare uno sport che fino a quel giorno non conoscevo, ma che allo stesso tempo è il più facile del mondo: basta correre!
Iniziai iscrivendomi alla storica società sportiva “atletica Agrate” e, sotto gli occhi del mitico Cesare Brambilla, ebbe inizio quella magia che ancora oggi mi attraversa.
venerdì 30 marzo 2018
Leonice Germini, la velocista social!
Oggi abbiamo tra noi Leonice Germini. Velocista dell'atletica Fratellanza che vanta diverse partecipazioni ai campionati nazionali e europei. I suoi 19 mila follower di instagram denotano il suo sogno di diventare una vera e propria star! A fine articolo potrete trovare il link per seguirla sul social!
-Presentazione:
Ciao a tutti, mi chiamo Leonice Germini. Faccio atletica da 8 anni e sono una velocista. Da due anni sono iscritta all' atletica Fratellanza 1874 e ho partecipato ai campionati nazionali per due anni, inoltre ho fatto gli europei in Svezia nel 2015 e la riserva ai mondiali in Polonia nel 2016.
Lo sport che faccio mi piace molto perché ha un modo per farmi sfogare in qualsiasi momento della giornata e il mio sogno più grande è arrivare alle Olimpiadi del 2020 a Tokyo.
Con molti sforzi e molto lavoro, quest'anno sono arrivata seconda nella categoria Promesse dietro la mia compagna Eleonora Iori sempre della Fratellanza 1874. Gli allenamenti abbastanza tosti, ci vuole molta determinazione e molto tempo da dedicarci. Se ami veramente questo sport lo fai fino in fondo anche con tutte le fatiche: con la pioggia con la neve con la grandine si corre sempre per arrivare a un obiettivo!
-Presentazione:
Ciao a tutti, mi chiamo Leonice Germini. Faccio atletica da 8 anni e sono una velocista. Da due anni sono iscritta all' atletica Fratellanza 1874 e ho partecipato ai campionati nazionali per due anni, inoltre ho fatto gli europei in Svezia nel 2015 e la riserva ai mondiali in Polonia nel 2016.
Lo sport che faccio mi piace molto perché ha un modo per farmi sfogare in qualsiasi momento della giornata e il mio sogno più grande è arrivare alle Olimpiadi del 2020 a Tokyo.
Con molti sforzi e molto lavoro, quest'anno sono arrivata seconda nella categoria Promesse dietro la mia compagna Eleonora Iori sempre della Fratellanza 1874. Gli allenamenti abbastanza tosti, ci vuole molta determinazione e molto tempo da dedicarci. Se ami veramente questo sport lo fai fino in fondo anche con tutte le fatiche: con la pioggia con la neve con la grandine si corre sempre per arrivare a un obiettivo!
venerdì 23 febbraio 2018
Sofia Bonicalza: vietato moderare la velocità!
Abbiamo l'onore di presentarvi oggi Sofia Bonicalza, detentrice del record italiano under20 dei 200m indoor. E crediamo che non intenda fermarsi qui.
In questa sua interessante testimonianza ci racconterà parte dei suoi allenamenti italiani e francesi, in un mix di velocità e sentimenti.
A questo indirizzo trovate il suo profilo con le prestazioni cronometriche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Sono Sofia Bonicalza, sono una atleta italo-svizzera classe 1998 che vive, studia e si allena in Francia da settembre 2017.
La mia specialità per ora sono i 200m, nei quali detengo il record italiano indoor under20 (23.96) e un personale outdoor di 23.73. In futuro, forse, se imparerò a correrli, potrei ottenere risultati soddisfacenti anche sui 400m.
Ho vestito la maglia azzurra la prima volta nel 2015, ho partecipato nel 2016 ai campionati mondiali under20 e nel 2017 sono stata semifinalista agli Europei under20 di Grosseto.
Oltre a essere atleta sono studente in primo anno Sciences de la Vie all'università di Nizza.
Infine sono una appassionata di natura, animali e ecologia.
-In che società sei iscritta e chi è il tuo allenatore?
Sono stata allenata 6 anni da Giorgio Cortelazzo, da settembre mi allena un tecnico francese, Christophe Bourguignon.
Sono iscritta sia alla mia società italiana di sempre, la Pro Sesto Atletica, sia a quella di Nizza, Nice Côte d'Azur Athlètisme.
-Com'è il rapporto con questi due allenatori? Cosa ne pensi dei loro metodi di allenamento?
Con Giorgio avevo e ho mantenuto tutt'ora, anche se non ci vediamo più spesso, un ottimo rapporto, oserei dire quasi paterno, un rapporto che non era solo quello di atleta-allenatore, ma molto più profondo.
Christophe lo conosco da relativamente poco tempo, mi sono trovata subito bene con lui come allenatore e persona e mi sono molto bene integrata anche nel nuovo gruppo di allenamento. È un rapporto ancora in formazione.
In questa sua interessante testimonianza ci racconterà parte dei suoi allenamenti italiani e francesi, in un mix di velocità e sentimenti.
A questo indirizzo trovate il suo profilo con le prestazioni cronometriche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Sono Sofia Bonicalza, sono una atleta italo-svizzera classe 1998 che vive, studia e si allena in Francia da settembre 2017.
La mia specialità per ora sono i 200m, nei quali detengo il record italiano indoor under20 (23.96) e un personale outdoor di 23.73. In futuro, forse, se imparerò a correrli, potrei ottenere risultati soddisfacenti anche sui 400m.
Ho vestito la maglia azzurra la prima volta nel 2015, ho partecipato nel 2016 ai campionati mondiali under20 e nel 2017 sono stata semifinalista agli Europei under20 di Grosseto.
Oltre a essere atleta sono studente in primo anno Sciences de la Vie all'università di Nizza.
Infine sono una appassionata di natura, animali e ecologia.
-In che società sei iscritta e chi è il tuo allenatore?
Sono stata allenata 6 anni da Giorgio Cortelazzo, da settembre mi allena un tecnico francese, Christophe Bourguignon.
Sono iscritta sia alla mia società italiana di sempre, la Pro Sesto Atletica, sia a quella di Nizza, Nice Côte d'Azur Athlètisme.
-Com'è il rapporto con questi due allenatori? Cosa ne pensi dei loro metodi di allenamento?
Con Giorgio avevo e ho mantenuto tutt'ora, anche se non ci vediamo più spesso, un ottimo rapporto, oserei dire quasi paterno, un rapporto che non era solo quello di atleta-allenatore, ma molto più profondo.
Christophe lo conosco da relativamente poco tempo, mi sono trovata subito bene con lui come allenatore e persona e mi sono molto bene integrata anche nel nuovo gruppo di allenamento. È un rapporto ancora in formazione.
sabato 17 febbraio 2018
Strada e pista: il punto della situazione e qualche idea
La vicenda dell'atleta amatore "offeso" dallo speaker della 5 Mulini ha suscitato un grande clamore mediatico.Ne stanno parlando fin troppi, persino esponenti politici, e personalmente non voglio aggiungermi alla coda dei vocianti.
Preferisco prendere spunto per spostare il focus su una questione diversa.
Il grosso del movimento atletico è costituito dall'enorme numero di amatori. Sono questi che smuovono i quattrini e che fanno interessare gli sponsor. Le grandi corse su strada internazionali si finanziano grazie soprattuto alla partecipazione di massa.
Penso che la Maratona di New York non sarebbe la stessa, senza l'effetto scenografico delle migliaia di partecipanti sui ponti e per le strade della città, a cui fa da cornice il grandissimo numero di spettatori sul percorso che incitano gli atleti.
In buona sostanza, si è creato, a catena, un effetto traino di tutte le corse su strada, dalla maratona di prestigio alla stracittadina, che brulicano di partecipanti. Ma, allo stesso momento, si è avuto il progressivo e inesorabile abbandono della pista, sempre più vista come luogo riservato a una piccola élite di atleti.
L'Italia è dove probabilmente questo fenomeno è stato in assoluto più evidente.
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