Vi presentiamo oggi Simone Quaggia, atleta "disagiato" (dal gruppo della "Gang degli atleti disagiati"!) che dietro i suoi sacrifici mostra sempre un lato ironico e simpatico. Ci mostrerà il suo modo di "fare sul serio", degno di un supereroe!
-Presentazione
Ciao, mi chiamo Simone Quaggia ho 23 anni e sono un atleta. Un po’ di numeri: 400 [54”13]; 800 [2’01”93]; 1500 [4’19”89]; 3000 [09’37”36].
Obiettivo nella vita? Diventare allenatore di calcio... (non odiatemi!!) e per fare ciò, la strada è molto lunga e difficile. E visto che la laurea in scienze motorie mi aiuta a accelerare i tempi ho deciso di iscrivermi e ora sto frequentando l'università a Pavia.
Traguardi sportivi? Davvero troppo poco rilevanti per parlarne!!
-Quando e come hai iniziato a correre?
Ho iniziato a correre nel lontano 19…2008! E qui, per spiegare tale scelta, mi viene da citare un grande film:”[…] se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo!” (Forrest Gump). Questo è il vero motivo che mi ha spinto a fare uno sport che fino a quel giorno non conoscevo, ma che allo stesso tempo è il più facile del mondo: basta correre!
Iniziai iscrivendomi alla storica società sportiva “atletica Agrate” e, sotto gli occhi del mitico Cesare Brambilla, ebbe inizio quella magia che ancora oggi mi attraversa.
mercoledì 4 aprile 2018
venerdì 30 marzo 2018
Leonice Germini, la velocista social!
Oggi abbiamo tra noi Leonice Germini. Velocista dell'atletica Fratellanza che vanta diverse partecipazioni ai campionati nazionali e europei. I suoi 19 mila follower di instagram denotano il suo sogno di diventare una vera e propria star! A fine articolo potrete trovare il link per seguirla sul social!
-Presentazione:
Ciao a tutti, mi chiamo Leonice Germini. Faccio atletica da 8 anni e sono una velocista. Da due anni sono iscritta all' atletica Fratellanza 1874 e ho partecipato ai campionati nazionali per due anni, inoltre ho fatto gli europei in Svezia nel 2015 e la riserva ai mondiali in Polonia nel 2016.
Lo sport che faccio mi piace molto perché ha un modo per farmi sfogare in qualsiasi momento della giornata e il mio sogno più grande è arrivare alle Olimpiadi del 2020 a Tokyo.
Con molti sforzi e molto lavoro, quest'anno sono arrivata seconda nella categoria Promesse dietro la mia compagna Eleonora Iori sempre della Fratellanza 1874. Gli allenamenti abbastanza tosti, ci vuole molta determinazione e molto tempo da dedicarci. Se ami veramente questo sport lo fai fino in fondo anche con tutte le fatiche: con la pioggia con la neve con la grandine si corre sempre per arrivare a un obiettivo!
-Presentazione:
Ciao a tutti, mi chiamo Leonice Germini. Faccio atletica da 8 anni e sono una velocista. Da due anni sono iscritta all' atletica Fratellanza 1874 e ho partecipato ai campionati nazionali per due anni, inoltre ho fatto gli europei in Svezia nel 2015 e la riserva ai mondiali in Polonia nel 2016.
Lo sport che faccio mi piace molto perché ha un modo per farmi sfogare in qualsiasi momento della giornata e il mio sogno più grande è arrivare alle Olimpiadi del 2020 a Tokyo.
Con molti sforzi e molto lavoro, quest'anno sono arrivata seconda nella categoria Promesse dietro la mia compagna Eleonora Iori sempre della Fratellanza 1874. Gli allenamenti abbastanza tosti, ci vuole molta determinazione e molto tempo da dedicarci. Se ami veramente questo sport lo fai fino in fondo anche con tutte le fatiche: con la pioggia con la neve con la grandine si corre sempre per arrivare a un obiettivo!
lunedì 26 marzo 2018
Mattia Pirotti: atleta, tecnico e FrontRunner Asics!
Oggi è la volta di Mattia Pirotti, Asics FrontRunner e tecnico Fidal di primo livello, nonché buon atleta specializzato nei 10km e mezza maratona. QUI potrete trovare la sua pagina Fidal con i suoi risultati.
-Presentazione:
Ciao sono Mattia Pirotti. Corro da diversi anni. Ho iniziato per hobby quando ero alle superiori, sfruttando i percorsi nelle campagne attorno al mio paese. Ho affrontato la mia prima "gara" vera e propria a fine 2011 alla 5 km della The Media Running Challenge, spronato da alcuni colleghi amanti della corsa. Poi ho allungato man mano le distanze fino alla mia prima mezza maratona (non competitiva) che è stata l'Alpin Cup del 2012. Da lì -salvo imprevisti- non mi sono più fermato.
Ciao sono Mattia Pirotti. Corro da diversi anni. Ho iniziato per hobby quando ero alle superiori, sfruttando i percorsi nelle campagne attorno al mio paese. Ho affrontato la mia prima "gara" vera e propria a fine 2011 alla 5 km della The Media Running Challenge, spronato da alcuni colleghi amanti della corsa. Poi ho allungato man mano le distanze fino alla mia prima mezza maratona (non competitiva) che è stata l'Alpin Cup del 2012. Da lì -salvo imprevisti- non mi sono più fermato.
mercoledì 21 marzo 2018
Luca Mazzola: pratica e studio dell'allenamento

Abbiamo oggi il piacere di avere ospite sul nostro blog Luca Mazzola. Atleta che dopo i buoni trascorsi agonistici, in particolare nei cross, ha deciso di dedicarsi allo studio finalizzato all'allenamento dell'atletica leggera.
Qui trovate il suo profilo fidal aggiornato: Luca Mazzola
PRESENTAZIONE
Sono Luca Mazzola, ho 24 anni e sono senior maschile. Sono di Rovereto (prov. Trento).Fino all'anno scorso ho gareggiato per la società Lagarina Crus Team, squadra nella quale sono cresciuto, da quest'anno invece sono passato alla società S.N.D nuotatori trentini.
Questa è una società di nuoto che però da quest'anno si è iscritta anche alla Fidal, volendo iniziare un percorso anche presso questa federazione. Oltre che atleta sono anche istruttore Fidal di questa società.
Il mio ex allenatore è Claudio Pedri allenatore del Lagarina Crus team, però è ormai da un paio d'anni che mi sto allenando in completa autonomia.
Ho iniziato a correre fin da piccolo, frequentando una triade di gare di cross di "bassa lega" (credo che non fossero nemmeno CSI) qui in regione. All'inizio la mia attività sportiva si divideva fra calcio e atletica poi però con il passaggio alle superiori ho scelto di continuare solamente con l'atletica.
In questo momento, sto ultimando la magistrale in scienze motorie, più precisamente "Scienze dello Sport".
Inoltre sto cercando di tenermi aggiornato con tutto ciò che riguarda la metodologia d'allenamento, frequentando seminari e corsi (e ovviamente studiando dai libri/motori di ricerca). Ad aprile dell'anno scorso sono stato a Desenzano al corso organizzato dal IlCoach "allenare la velocità teoria e pratica della scuola U.S.A" con relatori Alessandro Vigo e Flavio di Giorgio, ad ottobre sono stato al IFAC 2018 tenutesi a Formia, e infine a novembre a Trevigliato al corso organizzato sempre da IlCoach con relatore Carlo Buzzichelli " corso sull'allenamento della forza in atletica leggera velocità e salti".
Inoltre sto cercando di tenermi aggiornato con tutto ciò che riguarda la metodologia d'allenamento, frequentando seminari e corsi (e ovviamente studiando dai libri/motori di ricerca). Ad aprile dell'anno scorso sono stato a Desenzano al corso organizzato dal IlCoach "allenare la velocità teoria e pratica della scuola U.S.A" con relatori Alessandro Vigo e Flavio di Giorgio, ad ottobre sono stato al IFAC 2018 tenutesi a Formia, e infine a novembre a Trevigliato al corso organizzato sempre da IlCoach con relatore Carlo Buzzichelli " corso sull'allenamento della forza in atletica leggera velocità e salti".
mercoledì 14 marzo 2018
Filippo Pistore, giramondo come Remì
Ospitiamo oggi Filippo Pistore, atleta girovago che ha avuto modo di correre in moltissimi posti e nazioni del mondo. Tra le varie cose, oggi ci racconterà anche del suo viaggio in Kenya, tra i villaggi degli atleti più forti del mondo!
-Presentazione:
Ciao sono Filippo Pistore, classe 1986, originario di Padova, vivo all’estero da 8 anni, passati un po’ in giro dappertutto, principalmente a Londra, Ginevra e Parigi dove mi trovo ora.
Ho sempre avuto una passione per l’atletica, guardata pero’ solo in tv fino a tempi recenti. Ho iniziato a correre nel 2012 ispirato dalle Olimpiadi di Londra, ma a singhiozzo fermandomi e ricominciando molte volte; ho ripreso con costanza a inizio 2014, dedicandomi a mezze maratone, qualche 10km e due maratone. A gennaio 2017, alla veneranda età di 30 anni, mi iscrivo per la prima volta ad una società, la Paris Université Club, e per la prima volta inizio a gareggiare in pista, percorso che sto seguendo tuttora.
-Presentazione:
Ciao sono Filippo Pistore, classe 1986, originario di Padova, vivo all’estero da 8 anni, passati un po’ in giro dappertutto, principalmente a Londra, Ginevra e Parigi dove mi trovo ora.
Ho sempre avuto una passione per l’atletica, guardata pero’ solo in tv fino a tempi recenti. Ho iniziato a correre nel 2012 ispirato dalle Olimpiadi di Londra, ma a singhiozzo fermandomi e ricominciando molte volte; ho ripreso con costanza a inizio 2014, dedicandomi a mezze maratone, qualche 10km e due maratone. A gennaio 2017, alla veneranda età di 30 anni, mi iscrivo per la prima volta ad una società, la Paris Université Club, e per la prima volta inizio a gareggiare in pista, percorso che sto seguendo tuttora.
mercoledì 7 marzo 2018
Alessandra Mariano, il percorso dalla maratona alla velocità
Oggi vi presentiamo Alessandra Mariano. Master che vanta un passato ricco di gare partecipate, diverse tra loro. Ha corso dalla maratona alla velocità, in un percorso "long to short".
-Presentazione:
Ciao, mi chiamo Alessandra, ho 46 anni e adoro lo sport; tutto lo sport! Ho sempre fatto sport!
La corsa si è impossessata di me da anni. Mi piace correre soprattutto all'esterno, senza troppi vincoli.
-Quando hai iniziato a correre? E qual è la tua società attuale?
Ho iniziato a correre vent'anni fa, ma solo da tre anni sono iscritta in una società: l'Atletica Vignate.
-Presentazione:
Ciao, mi chiamo Alessandra, ho 46 anni e adoro lo sport; tutto lo sport! Ho sempre fatto sport!
La corsa si è impossessata di me da anni. Mi piace correre soprattutto all'esterno, senza troppi vincoli.
-Quando hai iniziato a correre? E qual è la tua società attuale?
Ho iniziato a correre vent'anni fa, ma solo da tre anni sono iscritta in una società: l'Atletica Vignate.
mercoledì 28 febbraio 2018
Andrea Soffientini, da 57' a 31'... e non finisce qui!
Ospitiamo oggi il mitico Andrea Soffientini, meglio conosciuto come Spuffy per gli amici!
Atleta del Milanese con i seguenti primati personali rispettivamente sulle distanze di 5000, 10000 e mezza maratona: 15':03" / 31':37" / 1h:08':53", e non ha intenzione di fermarsi qui.
Qui trovate il suo profilo con le prestazioni agonistiche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Ciao, sono Andrea Soffientini, mi avvicino all'atletica per caso nel 2013 partecipando alla deejay ten di Milano. Una sfida scherzosa con il mio amico, iniziata con "chi arriva per secondo paga da bere", senza mai allenarmi faccio un 57 minuti sui 10 km non riuscendo a muovermi per un'intera settimana... Poi un po' per svagarmi, un po' per staccare dall'università, mi sono messo a correre un giorno si e due no... fino ad arrivare a oggi!
A dire il vero la corsa l'avevo già sperimentata da piccolo quando mio papà mi portava alle tapasciate, ma anche se ero abbastanza bravo non mi era scattata nessuna scimmia!
-Età, categoria e società:
Quasi trent'anni. Sono un Senior (assoluti) dell'Atletica Azurra Garbagnate Milanese.
Atleta del Milanese con i seguenti primati personali rispettivamente sulle distanze di 5000, 10000 e mezza maratona: 15':03" / 31':37" / 1h:08':53", e non ha intenzione di fermarsi qui.
Qui trovate il suo profilo con le prestazioni agonistiche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Ciao, sono Andrea Soffientini, mi avvicino all'atletica per caso nel 2013 partecipando alla deejay ten di Milano. Una sfida scherzosa con il mio amico, iniziata con "chi arriva per secondo paga da bere", senza mai allenarmi faccio un 57 minuti sui 10 km non riuscendo a muovermi per un'intera settimana... Poi un po' per svagarmi, un po' per staccare dall'università, mi sono messo a correre un giorno si e due no... fino ad arrivare a oggi!
A dire il vero la corsa l'avevo già sperimentata da piccolo quando mio papà mi portava alle tapasciate, ma anche se ero abbastanza bravo non mi era scattata nessuna scimmia!
-Età, categoria e società:
Quasi trent'anni. Sono un Senior (assoluti) dell'Atletica Azurra Garbagnate Milanese.
venerdì 23 febbraio 2018
Sofia Bonicalza: vietato moderare la velocità!
Abbiamo l'onore di presentarvi oggi Sofia Bonicalza, detentrice del record italiano under20 dei 200m indoor. E crediamo che non intenda fermarsi qui.
In questa sua interessante testimonianza ci racconterà parte dei suoi allenamenti italiani e francesi, in un mix di velocità e sentimenti.
A questo indirizzo trovate il suo profilo con le prestazioni cronometriche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Sono Sofia Bonicalza, sono una atleta italo-svizzera classe 1998 che vive, studia e si allena in Francia da settembre 2017.
La mia specialità per ora sono i 200m, nei quali detengo il record italiano indoor under20 (23.96) e un personale outdoor di 23.73. In futuro, forse, se imparerò a correrli, potrei ottenere risultati soddisfacenti anche sui 400m.
Ho vestito la maglia azzurra la prima volta nel 2015, ho partecipato nel 2016 ai campionati mondiali under20 e nel 2017 sono stata semifinalista agli Europei under20 di Grosseto.
Oltre a essere atleta sono studente in primo anno Sciences de la Vie all'università di Nizza.
Infine sono una appassionata di natura, animali e ecologia.
-In che società sei iscritta e chi è il tuo allenatore?
Sono stata allenata 6 anni da Giorgio Cortelazzo, da settembre mi allena un tecnico francese, Christophe Bourguignon.
Sono iscritta sia alla mia società italiana di sempre, la Pro Sesto Atletica, sia a quella di Nizza, Nice Côte d'Azur Athlètisme.
-Com'è il rapporto con questi due allenatori? Cosa ne pensi dei loro metodi di allenamento?
Con Giorgio avevo e ho mantenuto tutt'ora, anche se non ci vediamo più spesso, un ottimo rapporto, oserei dire quasi paterno, un rapporto che non era solo quello di atleta-allenatore, ma molto più profondo.
Christophe lo conosco da relativamente poco tempo, mi sono trovata subito bene con lui come allenatore e persona e mi sono molto bene integrata anche nel nuovo gruppo di allenamento. È un rapporto ancora in formazione.
In questa sua interessante testimonianza ci racconterà parte dei suoi allenamenti italiani e francesi, in un mix di velocità e sentimenti.
A questo indirizzo trovate il suo profilo con le prestazioni cronometriche aggiornate: Fidal
-Presentazione:
Sono Sofia Bonicalza, sono una atleta italo-svizzera classe 1998 che vive, studia e si allena in Francia da settembre 2017.
La mia specialità per ora sono i 200m, nei quali detengo il record italiano indoor under20 (23.96) e un personale outdoor di 23.73. In futuro, forse, se imparerò a correrli, potrei ottenere risultati soddisfacenti anche sui 400m.
Ho vestito la maglia azzurra la prima volta nel 2015, ho partecipato nel 2016 ai campionati mondiali under20 e nel 2017 sono stata semifinalista agli Europei under20 di Grosseto.
Oltre a essere atleta sono studente in primo anno Sciences de la Vie all'università di Nizza.
Infine sono una appassionata di natura, animali e ecologia.
-In che società sei iscritta e chi è il tuo allenatore?
Sono stata allenata 6 anni da Giorgio Cortelazzo, da settembre mi allena un tecnico francese, Christophe Bourguignon.
Sono iscritta sia alla mia società italiana di sempre, la Pro Sesto Atletica, sia a quella di Nizza, Nice Côte d'Azur Athlètisme.
-Com'è il rapporto con questi due allenatori? Cosa ne pensi dei loro metodi di allenamento?
Con Giorgio avevo e ho mantenuto tutt'ora, anche se non ci vediamo più spesso, un ottimo rapporto, oserei dire quasi paterno, un rapporto che non era solo quello di atleta-allenatore, ma molto più profondo.
Christophe lo conosco da relativamente poco tempo, mi sono trovata subito bene con lui come allenatore e persona e mi sono molto bene integrata anche nel nuovo gruppo di allenamento. È un rapporto ancora in formazione.
lunedì 19 febbraio 2018
Giovanni Marco Cordella: tre iniziali, oltre dieci specialità!
Oggi il nostro ospite proviene dalla provincia di Napoli, si chiama Giovanni Marco Cordella, 19 anni, conosciuto anche con l'acronimo di GMC. Tre sono le sue iniziali, ma ben dieci (e oltre) sono le discipline da lui praticate!
-Presentazione:
Ho iniziato a correre nel 2013, in cui ad ottobre ho fatto la mia prima 10 km alla gara del mio paese. Invece ho iniziato a praticare atletica in pista solamente un anno dopo.
A distanza di 4 anni continuo ad allenarmi al campo di Scafati, ma non corro più i 10000 metri perché sono passato a distanze decisamente minori quali 400-800 metri ma anche prove multiple e devo ammettere di non cavarmela male sia nelle gare indoor che outdoor.
Il mio attuale allenatore si chiama Agostino Scebi che mi allena da circa 3 anni e mezzo.
-Presentazione:
Ho iniziato a correre nel 2013, in cui ad ottobre ho fatto la mia prima 10 km alla gara del mio paese. Invece ho iniziato a praticare atletica in pista solamente un anno dopo.
A distanza di 4 anni continuo ad allenarmi al campo di Scafati, ma non corro più i 10000 metri perché sono passato a distanze decisamente minori quali 400-800 metri ma anche prove multiple e devo ammettere di non cavarmela male sia nelle gare indoor che outdoor.
Il mio attuale allenatore si chiama Agostino Scebi che mi allena da circa 3 anni e mezzo.
sabato 17 febbraio 2018
Strada e pista: il punto della situazione e qualche idea
La vicenda dell'atleta amatore "offeso" dallo speaker della 5 Mulini ha suscitato un grande clamore mediatico.Ne stanno parlando fin troppi, persino esponenti politici, e personalmente non voglio aggiungermi alla coda dei vocianti.
Preferisco prendere spunto per spostare il focus su una questione diversa.
Il grosso del movimento atletico è costituito dall'enorme numero di amatori. Sono questi che smuovono i quattrini e che fanno interessare gli sponsor. Le grandi corse su strada internazionali si finanziano grazie soprattuto alla partecipazione di massa.
Penso che la Maratona di New York non sarebbe la stessa, senza l'effetto scenografico delle migliaia di partecipanti sui ponti e per le strade della città, a cui fa da cornice il grandissimo numero di spettatori sul percorso che incitano gli atleti.
In buona sostanza, si è creato, a catena, un effetto traino di tutte le corse su strada, dalla maratona di prestigio alla stracittadina, che brulicano di partecipanti. Ma, allo stesso momento, si è avuto il progressivo e inesorabile abbandono della pista, sempre più vista come luogo riservato a una piccola élite di atleti.
L'Italia è dove probabilmente questo fenomeno è stato in assoluto più evidente.
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